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La mascherina e i suoi effetti collaterali: cervigalgia e...

Scritto da Giovedì, 08 Ottobre 2020 09:59
Mascherina: uso prolungato ed effetti collaterali Mascherina: uso prolungato ed effetti collaterali

In questo 2020 l’uso della mascherina protettiva, per l’emergenza epidemiologica (Sars-CoV-2) COVID-19, è entrata prepotentemente a far parte della nostra vita quotidiana.
A tutti noi è stato chiesto di indossarla quotidianamente, all’aperto e nei luoghi chiusi, per un tempo più o meno lungo, sia che siamo adulti o ragazzi, uomini o donne, pensionati o lavoratori.
Dopo alcuni mesi, però, in molti si sono accorti che l’uso prolungato di questo dispositivo di protezione delle vie respiratorie può provocare fastidiosi effetti collaterali.  Problemi legati soprattutto ad arrossamenti della pelle, mal di testa, cervicalgia, problemi respiratori o dolori alla mandibola.

Questo per via dei lacci della mascherina che ci fanno proiettare il capo in avanti, dal posizionamento della stessa davanti al naso e alla bocca che ci induce a serrare di più i denti. Inoltre la prolungata trazione degli elastici genera una tensione sul padiglione auricolare e di conseguenza alle strutture al di sotto di esso, e in questo caso all'osso temporale.

Questa non è unicamente la mia osservazione quotidiana, dei sintomi che mi riferiscono i pazienti a studio ma è stato spiegato anche dalla professoressa Sacco, membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Neurologia (Sin), il Covid-19 porta al rilascio di citochine, sostanze che possono causare anche l'insorgenza di cefalea o acuire una preesistente. A peggiorare il problema possono essere anche la costante tosse e la chiusura dei seni nasali, e che la cefalea può essere però anche associata all'uso di mascherine professionali, occhiali protettivi e visiere, a causa della compressione prolungata di cinturini stretti intorno alla testa, della difficoltà respiratoria e della ridotta visione. «Una diagnosi preesistente di cefalea - spiega - è associata, secondo studi sul personale sanitario, a un utilizzo combinato dei Dispositivi di prevenzione individuale per oltre 4 ore al giorno».

Come utilizzare al meglio la mascherina

Come abbiamo accennato il laccetto elastico della mascherina, che garantisce l'adesione della stessa al viso, può in alcuni soggetti essere la causa di sintomi come cervicalgia, mal di testa e dolori alla mandibola , questo è facilmente spiegabile grazie all'anatomia.
Per spiegare quanto accade è necessario introdurre dei concetti di anatomia, il padiglione auricolare ha relazioni con un osso del cranio molto importante, l'osso temporale.
Questo osso insieme ad altri , come il frontale i parietali , occipite e sfenoide fanno parte delle ossa del cranio.
Tra di esse vi sono delle suture, che non sono delle articolazioni , ma sono delle dentellature che hanno permesso di adattare le ossa craniche allo sviluppo cerebrale durante i primi anni di vita.


Tali suture nell'adulto determinano una compattezza cranica ma questo non significa che si comportano come se fosse un unico osso. Le suture craniche possiedono in effetti un elevato grado di elasticità dovuto alla presenza significativa di fibre collagene al loro interno.
Alcuni studi scientifici, Murlimanju & Co nel 2011, mettono in relazione diretta la forza dei muscoli esterni alle suture e la cedevolezza delle stesse.

Questo ci permette di comprendere che ogni volta che si utilizzano fasce per capelli, cerchietti o laccetti in testa o dietro le orecchie aumentando la forza compressiva sulle ossa del cranio e con l'uso della mascherina soprattutto sull'osso temporale, possiamo creare disfunzione, ovvero un alterato idoneo funzionamento. Alterazione valutabile sia in termini di movimento, ma come accade in questo caso in capacità elastiche e di resilienza.
L'osso temporale ha delle relazioni anatomiche molto importanti, non solo con le sopra citate ossa ma anche con strutture nervose e vascolari.

Quelle nervose sono:
•    Fossa cerebellare media
•    Cervelletto
•    Oculomotore
•    Trigemino
•    Adducente
•    Nervo facciale e nervo accessorio
•    Acustico
•    Glosso faringeo vago e accessorio

I rapporti vascolari sono:
•    Carotide interna
•    Arteria meningea media
•    Seno laterale
•    Seni petrosi superiore e inferiore

Trattamento osteopatico può migliorare questo effetto collaterale?

Le disfunzioni osteopatiche delle ossa del cranio sono molto frequenti e allo stesso tempo trattabili dall'osteopata esattamente come le sciatiche o le lombalgie.
Spesso le mascherine, o meglio gli elastici delle stesse dietro le orecchie, aumentano la compattezza delle temporale, creando una disfunzione in rotazione interna di esso, tale osso essendo legato anche ad altre strutture può essere la causa di: mal di testa, cefalea, mal occlusione.

Da maggio, con la riapertura dello studio dopo il lockdown, molti pazienti, che già conoscevo da tempo, si sono presentati a studio con nuovi sintomi, o con un grosso peggioramento delle disfunzioni pregresse. In sede di anamnesi è risultato che erano persone che hanno dovuto usare, per molte ore al giorno la mascherina.
Per questo consiglio di prendere un appuntamento dall'osteopata per una valutazione osteopatica dettagliata soprattutto della parte cranica per poter ridurre o eliminare alcuni degli effetti collaterali della mascherina.

Ovviamente vi aspetto a studio  potete sempre contattarmi per ulteriori informazioni, e prima di salutarvi vorrei darvi un piccolo suggerimento: legate gli elastici della mascherina tra di loro con una fettuccia , in modo da bloccare la mascherina facendo passare la fettuccia tutta intorno alla testa ( come ad esempio gli occhialetti per nuotare) in modo da modificare la tensione degli stessi.

Dott.ssa Eleonora Garibaldi

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